Dal 5 al 9 agosto, presso il Conservatorio di Musica di Ho Chi Minh City si terrà il Saigon International Guitar Festival (SIGF 2026). Questo evento, giunto alla sua decima edizione dal 2014, è un appuntamento fondamentale per commemorare il 70° anniversario della fondazione del Conservatorio di Musica di Ho Chi Minh City e il 70° anniversario dell'introduzione dell'insegnamento della chitarra classica presso la stessa istituzione.

Un gruppo di "maestri della chitarra" internazionali si è riunito a Ho Chi Minh City.

La caratteristica più interessante di SIGF 2026 è la presenza di numerosi chitarristi e docenti di prestigio provenienti da Argentina, Polonia, Danimarca, Repubblica Ceca, Giappone, Corea, Indonesia, Thailandia e molti chitarristi tipici vietnamiti.

Oltre a esibirsi, gli artisti tengono anche corsi e masterclass per studenti, insegnanti, giovani artisti e appassionati di chitarra classica.

Tra i partecipanti figurano nomi di spicco nel panorama chitarristico internazionale, come Kozo Tate (Giappone), Leonardo Bravo e Federico Nunez (Argentina), Leon Koudelak (Repubblica Ceca), Ji Won Choi (Corea) e Kasia Smolarek (Polonia). Le masterclass si concentreranno sulla tecnica esecutiva, sul pensiero musicale e sugli approcci alla chitarra classica contemporanea.

Secondo gli organizzatori, l'obiettivo della serie di eventi accademici non è solo quello di insegnare competenze, ma anche di creare opportunità per i giovani artisti vietnamiti di interagire direttamente con professionisti che operano nel panorama internazionale.

Sei serate di concerto, sei colori di chitarra

Nel corso dei cinque giorni del festival, il pubblico potrà assistere a sei programmi di concerti con temi specifici.

La prima di "Cuore, Anima e Passione" (5 agosto) si è aperta con un'esibizione del Festival Guitar Ensemble, che riunisce chitarristi di diverse generazioni del Conservatorio di Musica di Ho Chi Minh City, insieme a un oboe e a ensemble come il Saigon Guitar Quartet e il Winners' Duet. "Cuore, Anima e Passione" è anche il titolo di una nuova opera del compositore canadese Patrick Roux, registrata e presentata in anteprima in Vietnam.

Le serate seguenti accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale dal Rinascimento alla musica contemporanea (6 agosto), celebreranno le chitarre asiatiche ed europee (7 agosto), esploreranno la combinazione di chitarra e strumenti a fiato (8 agosto) e si concluderanno con le "Danze del Festival" (9 agosto) con melodie popolari e tango di fama mondiale.

In particolare, il programma "The Winners" del pomeriggio del 9 agosto sarà aperto gratuitamente per presentare due ex vincitori del Concorso Internazionale di Chitarra, la Gran Bretagna (Vietnam) e Ricky O. Hermansyah (Indonesia).

Una delle novità più importanti di SIGF 2026 è la Mostra di Chitarre Artigianali, dove il pubblico avrà l'opportunità di incontrare liutai provenienti da Corea, Cina, Thailandia e Vietnam.

Nomi famosi come Kim San Gil, Mo Gophan, Wiroon Guitar, Rachata Guitars, Bulbul Guitars e due maestri vietnamiti, Vu Tran e Nguyen Ho, vi introdurranno al processo di creazione di una chitarra classica, dalla selezione del legno al trattamento acustico e alla finitura dello strumento.

Secondo Nguyen Thanh Huy, responsabile del dipartimento di chitarra del Conservatorio di Musica di Ho Chi Minh City, questa è una rara opportunità per gli amanti della musica di comprendere meglio l'essenza di una chitarra di qualità e incontrare rinomati liutai della regione. Ha inoltre annunciato che il festival di quest'anno continuerà ad ampliare le attività degli ensemble di chitarre, integrandoli con strumenti a fiato e introducendo nuove tecniche esecutive, come il tango argentino.

Un luogo di ritrovo per la comunità asiatica dei chitarristi.

Oltre alla serie di concerti, SIGF 2026 organizzerà anche un concorso aperto a chitarristi classici provenienti da molti paesi asiatici, con gruppi professionisti, amatoriali, di bambini e di ensemble.

"Per la prima volta, un gruppo di 19 bambini di Buon Ma Thuot si è iscritto al concorso per concerti di bande amatoriali, che promette di essere un'esibizione interessante e di dimostrare anche la popolarità della chitarra in Vietnam", ha aggiunto l'insegnante Thanh Hai.

Negli ultimi anni, il concorso ha attratto un numero sempre maggiore di giovani artisti provenienti da Thailandia, Malesia, Filippine (per la prima volta) e Vietnam, rendendo Ho Chi Minh City un importante punto d'incontro per la comunità regionale di chitarristi classici.

Il Saigon International Guitar Festival, giunto alla sua decima edizione, non solo offre una serie di concerti per gli amanti della chitarra, ma ribadisce anche il ruolo del Conservatorio di Musica di Ho Chi Minh City come centro regionale per la formazione e lo scambio nel campo della chitarra classica, luogo in cui artisti, insegnanti, studenti e pubblico si incontrano, imparano e condividono la loro passione per la chitarra a sei corde.